| |

L'olio extra vergine di oliva "DI AFFIORAMENTO" -
detto semplicemente 'affiorato', oppure 'olio spontaneo', 'fiore',
'lacrima' - è quello ottenuto dalla sola frangitura con
mole in pietra delle olive, quindi dalla raccolta di quanto
spontaneamente affiora in superficie senza ricorrere alla spremitura
esercitata dalle presse.
Le olive, espressione delle cultivar Ogliarola di Lecce e Leccino,
vengono raccolte nella prima decade di ottobre direttamente
dall'albero per brucatura a mano, da piante coltivate nella
"chiesura" (tenuta olivetata) Accaina, in Monteroni
di Lecce, su di un terreno di medio impasto. A poche ore dalla
raccolta, queste olive giungono nel frantoio aziendale e dopo
essere state schiacciate dalle ruote di pietra si trasformano
in una pasta dove la polpa e il nocciolo sono ormai diventati
un tutt'uno. Terminata la molitura, la pasta viene fatta confluire
in un'apposita vasca (gramolatrice) dove viene rimescolata più
volte per favorire la coalescenza delle goccioline di olio fuoriuscite
dai vacuoli delle cellule della polpa appena frantumata. Produrre
dell'affiorato è operazione particolarmente laboriosa.
Da 200 chili di olive si ottengono solitamente un litro e mezzo,
talvolta due, di olio.
Olio pregiatissimo, perchè contiene, in purezza, tutte
le proprietà naturali dell'oliva, tal quali, come fosse
un succo di frutta. Dopo un'opportuna decantazione naturale,
è pronto per essere consumato. L'affiorato lo si consiglia
per ogni condimento a crudo ed è così salutare
da poterlo senz'altro bere al mattino, a stomaco vuoto, nella
dose di un piccolo cucchiaio.
Il nuovo raccolto dell'extra vergine "di affioramento",
prodotto dall'Azienda Agricola Caricato, è disponibile
in delle anfore numerate.

Dedicato
al filosofo latino Lucrezio, quest'olio è disponibile
in confezioni da 250, 500 e 750 ml. Posto in bottiglie quadre
in vetro scuro, con tappo a vite e versatore, esprime un fruttato
delicatamente erbaceo, di media intensità e rara fragranza,
ottenuto dalla molitura a freddo di olive Cellina di Nard˜,
Ogliarola di Lecce e Cornulara, sapientemente coltivate con
metodi da agricoltura biologica nella tenuta "Pagliara",
su terreni altamente vocati, in agro di San Pietro in Lama.
Il colore è di un verde tenue dai riflessi dorati, mentre
il gusto è quello dell'oliva fresca appena franta, con
netti sentori vegetali.
L'impiego ideale, in gastronomia, è a crudo, su insalate,
ma anche su pasta e verdure cotte, oltre che sui formaggi.

E'
un olio a firma "Pier Domenico Caricato", disponibile
in una bottiglia bordolese in vetro scuro da 750 ml, provvista
di tappo a vite e versatore. Si tratta di un extra vergine di
rara fragranza, ottenuto da olive Nociara, Cellina di Nardò
e Ogliarola di Lecce, raccolte direttamente dall'albero, per
pettinatura su reti, e frantoiate a freddo nel frantoio aziendale.
Le olive - provenienti dai poderi "Torricella", "Pigno"
e "Due Pere", in agro di Lequile, e dalle tenute "Accaina"
e "Cacari", in agro di Monteroni - consentono di ricavare
un olio dal fruttato di media intensità, persistente
e armonico, con note di amaro e di piccante ben equilibrate.
Ottimo su piatti di legumi e su minestre, pasta e verdure, ma
si presta volentieri a svariati usi.

L'extra vergine a marchio "Tatanoso" è stato presentato nell'aprile 2005 per festeggiare i 190 di fondazione dell’azienda, avvenuta nel 1815: è ottenuto dalla molitura di olive Cornulara, Cellina di Nardò, Ogliarola di Lecce, Frantoio e Nociara.
E’ di colore verde tenue dai riflessi dorati, ha profumi mediamente intensi di oliva fresca e connotazioni erbacee persistenti. Al palato ha buona fluidità, corpo ed equilibrio nell’amaro e nel piccante. Si avvertono al gusto dei sentori vegetali di carciofo e rimandi all’erba di campo. In chiusura una piacevole punta di piccante. Ideale con insalate miste, minestre di verdure, paste asciutte e carni bianche ai ferri; ma si presta pure a condimenti a tutto campo, per via dell’alto potere condente e per la sua amabilità al gusto.
|
|