L'Azienda agricola Caricato, operante nel Salento
leccese, nella più nota e antica Terra d'Otranto,
produce tre straordinari ed eccellenti "cru"
di oli extra vergini di oliva. Uno dei quali è
peraltro dedicato
a Tito Lucrezio Caro, un segno tangibile di come si
possa coniugare la cultura della terra,
e dei prodotti che se ne ricavano, a quella, profonda
e altrettanto ristoratrice, del sapere libresco.
E proprio in sintonia con questi rimandi alla cultura
letteraria, i Caricato - impegnati sin dal 1815
nell'antica arte della coltivazione degli olivi e
dell'estrazione del prezioso "liquore grasso"
che si ottiene
dalla molitura delle olive - hanno deciso di affiancare
alla produzione dell'olio
un libretto a titolo "L'Aria dei Messapi".
L'esordio di questa insolita rivista letteraria risale
al maggio 1997 e il titolo - rimandando all'“aria”,
come ha espressamente voluto il poeta Giampiero Neri
- implica peraltro quel senso di movimento
e di ampiezza di sguardi e confini ch'è poi,
in nuce la "filosofia" stessa dell'azienda
agricola Caricato,
aperta com'è all'universo mondo pur facendo
perno sul valore del territorio salentino.
I Messapi, antico popolo di cui ora restano poche
ma significative tracce nei reperti archeologici,
avevano la propria capitale a Rudiae, a poco più
di due chilometri dall'azienda dei Caricato.
Sono oltre trenta i numeri finora pubblicati e tra
gli autori, con testi rigorosamente inediti,
oltre al già citato Neri vi figurano Maurizio
Cucchi, Giuseppe Pontiggia, Franco Loi, Roberto Mussapi,
Antonio Riccardi, Vivian Lamarque, Tomaso Kemeny,
Ermanno Krumm, Angelo Crespi, Roberto Carifi,
Carmen Gregotti, Donatela Bisutti, Meeten Nasr, Cesare
Greppi e altri.