L'ANIMA DELL'OLIO ATTRAVERSO LE PERCEZIONI SENSORIALI
Nell'acquisto abituale e ripetuto di un olio, non si può
prescindere da un'analisi sensoriale che ne evidenzi pregio
e tipicità. In fondo, senza neppure rendersene conto,
il consumatore esprime un giudizio, seppure talvolta sommario,
di piacevolezza o meno nei confronti di un dato prodotto che
va ad acquistare. Il problema che a questo punto è
giusto porsi, semmai, è che la valutazione del consumatore
venga espressa nel migliore dei modi possibili e che non venga
piuttosto viziata da visioni distorte, per ignoranza o scarsa
conoscenza del prodotto, e da cattive consuetudini e pregiudizi
fortemente radicati, sempre per via di una errata comunicazione
intorno al prodotto olio da olive.
L'olio extra vergine di oliva, peraltro, più di altri
prodotti alimentari si presta maggiormente a frequenti e continue
alterazioni, nell'immagine come nei contenuti. Lo dimostrano
con estrema chiarezza le anomalie dei mercati, con i prezzi
dell'extra vergine il più delle volte vicini se non
addirittura più bassi rispetto agli oli di oliva propriamente
detti, quelli, per intenderci, ottenuti dal taglio di olio
di oliva rettificato con parti, in percentuale, di olio di
oliva vergine purtroppo mai precisate e definite dal legislatore.
La valutazione organolettica
Con un apposito regolamento comunitario, seppure non ancora
realmente operativo, si è comunque avvertita la necessità
di ricorrere a una valutazione organolettica degli oli quale
parametro chiave per considerare il fattore qualità.
A completamento delle analisi chimiche, pertanto, si è
previsto pure il ricorso a un esame organolettico scientifico
e professionale, per poter meglio definire la complessità
degli aromi e dei sapori, oltre che per individuare tutti
quegli elementi che consentano in qualche modo di cogliere
la tipicità di un dato prodotto. E non solo, anche
la presenza di eventuali difetti riscontrati attraverso la
via dell'olfatto e del gusto. Aspetto non certo trascurabile,
questo, dal momento che pur con un quadro fisico-chimico perfetto,
un olio classificato "extra vergine" può
anche non essere più ritenuto tale.
A partire dal 1991, proprio al fine di verificare attraverso
un giudizio espresso con un voto l'appartenenza o meno a una
data classificazione merceologica, la legge comunitaria ha
contemplato infatti l'intervento di un panel test, di un selezionato
gruppo di otto o dodici assaggiatori, preparati e scelti in
funzione della loro abilità nel distinguere i vari
attributi organolettici. Così, secondo il regolamento
comunitario 2568 del 1991, l'olio extra vergine di oliva è
tale se all'analisi sensoriale consegue il punteggio minimo
di 6,5. Mentre, è di 5,5 il punteggio minimo richiesto
per l'olio di oliva vergine e di 3,5 quello invece stabilito
per l'olio di oliva vergine corrente,.
Le condizioni ideali per la prova di assaggio sono state codificate
in un primo tempo dal Consiglio Oleicolo Internazionale e
recepite in seguito dall'Unione europea proprio con l'intento
di rendere il più possibile oggettive le procedure
per la valutazione organolettica. Innanzitutto, come primo
accorgimento si tratta di rendere costanti le condizioni fisiche
e ambientali, fissando perciò la giusta temperatura
per il locale d'assaggio e per i campioni da degustare. Quest'ultimi,
poi, devono peraltro essere versati in dei bicchieri a forma
di u, con la base larga e l'imboccatura stretta, in modo da
favorire la concentrazione e l'identificazione degli aromi.
La temperatura dei bicchieri deve invece attestarsi intorno
ai 28° C e non può essere inferiore, perché
altrimenti non si favorirebbe la volatilizzazione dei composti
aromatici, ma neppure superiore, perché diversamente
l'alta temperatura potrebbe far scaturire la formazione di
sostanze sgradevoli tipiche degli oli riscaldati.
La sala in cui si effettueranno gli assaggi, posta in un ambiente
in cui la temperatura può essere mantenuta intorno
ai 20-22° C, dovrà essere tale da risultare pienamente
distensiva, con una illuminazione uniforme, regolabile e di
luce diffusa. Naturalmente, questa sala, opportunamente attrezzata
di cabine tutte uguali e separate l'una dall'altra da apposite
lastre, dovrà poi essere isolata da qualsiasi fonte
di rumore e protetta anche da odori estranei.